Viticoltura biodinamica e Vermentino ligure

Un’esperienza nella Riviera ligure di ponente

La viticoltura biodinamica ha come missione quella di rivitalizzare il suolo escludendo qualsiasi sostanza chimica. Il risultato che ne deriva sono frutti sani e ricchi di gusto, come Natura comanda. Perseguire questa missione significa ripristinare quello che qualche decennio fa era il corretto rapporto di equilibrio tra Natura e Uomo.

Il Vermentino ligure, per come siamo abituati a conoscerlo, è lontano da questo equilibrio. Per ripristinarlo, l’approccio biodinamico deve essere applicato anche in cantina. Le uve fermentano grazie ai loro lieviti indigeni: si tratta di lasciar fare all’intelligenza della Natura, limitandosi ad accompagnare il vino nella sua evoluzione. Si evita, inoltre, di aggiungere solfiti, già naturalmente contenuti nel vino.

La Riviera ligure di ponente ha un nuovo faro, questa volta nell’entroterra, a Borgomaro. Qui al Podere del Maro coltiviamo la nostra vigna di Vermentino con il metodo biodinamico. Un filo rosso ci ricongiunge al lavoro dei nostri antenati contadini. Ne deriva un fascino travolgente per le pratiche esercitate, delle vere innovazioni. D’altronde, ciò che siamo abituati a chiamare tradizione, un tempo era innovazione. Oggi più che mai si tratta di riscoprire il passato, affidandosi non al dogma della Scienza, ma alla Sapienza rurale e popolare.

In conclusione, la viticoltura biodinamica produce effetti positivi alla terra e al palato. Fertilità e frutti salubri naturalmente ricchi di gusto. Il Vermentino vive una nuova stagione e Noi del Podere ne siamo umili protagonisti. Vedere e provare per credere.

 

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