Spumante di Vermentino

Spumante Vermentino metodo classico

Perché produrre uno spumante da uve Vermentino? E’ nella risposta a questa domanda che si capisce quanto a cuore ci sta questo progetto. E’ un’emozione raccontarvelo.

Come ben sapete, le nostre vigne sono coltivate secondo i principi dell’agricoltura biodinamica. Utilizziamo compost, preparati biodinamici, seguiamo gli influssi del cosmo. Tutto questo rende la nostra terra molto fertile e le piante forti, robuste, sane. Da qui la necessità di effettuare il diradamento dei grappoli, permettendo ad un numero adeguato di maturare a perfezione, senza incorrere in eventuali marciumi.

Sarebbe stato uno spreco non accettabile quello di lascarli a terra, qualcosa non in linea con il nostro pensiero. Abbiamo atteso a diradare qualche giorno in più affinché il grado zuccherino fosse quello ideale per uno spumante. Il diradamento si è trasformato in una vendemmia. Ora il vino fermenta.

E’ il fratello minore di HUMUS

Vogliamo essere trasparenti con i nostri clienti ed è nostro dovere metterli nelle condizioni di sapere cosa bevono. Per questo motivo, qui di seguito riportiamo il protocollo di vinificazione che seguiremo. Da notare che non aggiungiamo un grammo di solforosa e altri artefizi chimici. Un vino naturale non filtrato che mantiene tutte le sue benefiche proprietà organolettiche e nutrizionali.

L’uva verrà raccolta in perfetto stato fitosanitario con un grado °B pari a 16 -16,5. Quindi l’attenzione nella raccolta dovrà evitare parti verdi (foglie, tralci..) e a cernire quelle uve che eventualmente fossero affette da marciumi o difetti. Il raccolto, stemperato alle prime ore della mattina, dovrà essere caricato in più step nel torchio verticale. L’uva dovrà essere pigiata più volte per assicurarne l’estrazione completa del succo e quindi dovrà essere rimescolata fra una pressata e l’altra. La colorazione del mosto indicherà la qualità della pressatura, da verde a leggermente brunastro potrà essere considerato ottimale, ma da evitare la frazione marrone scuro che è di norma molto ossidata e amara. Il mosto dovrà essere raccolto in una mastella e trasferito in un sempre pieno di inox per la decantazione statica. Saranno necessarie almeno 24 ore per la decantazione delle fecce organiche, dopo di che sarà possibile travasare il mosto ripulito in un altro serbatoio per la fermentazione eliminando definitivamente le fecce. Dovranno essere aggiunti i lieviti in ragione di 20 g/q.le di uva, secondo il protocollo di idratazione e moltiplica. Nello stesso momento dovrà essere campionato il mosto per la redazione delle analisi di base presso un laboratorio dedicato. Si consiglia di effettuare giornalmente la lettura del °Babo o °Brixx per seguire l’andamento degli zuccheri. Durante la permanenza in fermentazione si consiglia di chiudere il serbatoio utilizzando un telo in modo da evitare che vi entrino oggetti estranei o insetti, ma che lasci sfogare l’anidride carbonica che naturalmente si produce. La temperatura di fermentazione dovrà essere controllata giornalmente assicurando che non superi i 25°C, altresì dovremmo prevedere una forma di raffreddamento esterna (bagnatura del serbatoio con acqua fredda). Quando il °Babo sarà < 0 si travaserà la massa liquida in un altro serbatoio per lo stoccaggio invernale. Dovrà essere previsto, nelle settimane a venire, uno o più batonnage in modo da rimettere in sospensione le fecce nobili.

Di seguito trovate i risultati delle analisi del mosto che diverrà spumante.

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Il bilancio del primo anno di attività

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