Introduzione al vino naturale

Punto primo

Il vino naturale è prodotto a partire da vigneti coltivati in regime di agricoltura biologica e/o biodinamica. In cantina poi non si fa uso di alcun espediente chimico e di lavorazioni invasive che altererebbero le qualità del vino. Fare il vino significa dunque accompagnarlo nel suo divenire.

Punto secondo

Il vino naturale esiste oggi, solo perché esiste del vino che non lo è! Questo dovrebbe far preoccupare. La speranza, che diventa giorno dopo giorno una realtà, è che il vino naturale tra pochi anni possa evolvere in Vino, semplicemente Vino. Ritornare dunque a produrre e bere un vino genuino, mosso da persone e territori, non dal marketing.

Per giungere a questo è necessario un cambiamento. Josko Gravner dice: “Per produrre un vino naturale, bisogna essere persone naturali”. Cosa significa oggi? Gli imprenditori, gli enologi, i vignaioli, tutti coloro che fanno parte della filiera, devono diventare persone naturali. L’aspetto positivo è che c’è una folla di giovani affamati di futuro che chiedono spazio. Loro sono già in modalità naturale. Ci siamo anche noi!

Punto terzo

Assistiamo (in prima fila) e partecipiamo al dibattito sui vini naturali. Non abbiamo verità rivelate in tasca, non siamo estremisti del “naturale”. Vogliamo produrre, per citare Slow Food, vini buoni, puliti e giusti.

Invitiamo tutti coloro che sostengono che il vino naturale non esista, a riflettere sul concetto di uomo e di natura. L’uomo che relazione intrattiene con la natura? Sta sopra? Sullo stesso piano, ma contro? Sono due elementi distinti oppure un tutt’uno?

Ed infine, per coloro che sostengono che il vino naturale non sia buono, che “puzzi”, ecco come ribattiamo.

I difetti esistono ovunque, nel vino naturale come pure nel vino convenzionale. Probabilmente non hanno ancora incontrato un vino naturale buono, senza difetti. Accadrà, presto! Ultima cosa: se per anni si sono educati i recettori a gusti artefatti, i vini naturali al primo sorso, anche se buoni, sembreranno strani, diversi, nuovi. Il passo per etichettarli non buoni è presto fatto, quindi, attenti, si deve svuotare la mente e la bocca dai pregiudizi.

Inviti di lettura

  • Vino naturale per tutti di Alice Feiring
  • Non è il vino dell’enologo di Corrado Dottori
  • Guida al vino critico di Officina Enoica

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