Vermentino ligure

HUMUS, non un semplice progetto di grafica

L’etichetta 2018 per il Vermentino di Podere del Maro

Lettera dell’artista Marco Bongiorni a Matilde e Marco

Disegnare l’etichetta di un vino significa dare forma ad un’esperienza che si muoverà su un registro sensoriale molto diverso da quello della visione.

In una bottiglia sono racchiusi sapori, profumi, ma certo anche ricordi, pensieri, momenti e sensazioni sfuggevoli, per questo, realizzare una grafica che racchiuda questa complessità è lavoro difficile.

Oltre a questo c’è di più; ci siete voi col vostro lavoro, il vostro progetto, le vostre fatiche e i sogni con cui state nutrendo la terra; un’etichetta è davvero uno spazio piccolo per contenere tutto questo. 

E’ il volto di un vino, la faccia con cui le persone impareranno a conoscerlo, per poi riconoscerlo e magari diventarne amici.

Ho ascoltato con attenzione le vostre idee e mi è parso che il modo migliore di interpretarle fosse quello di usare un disegno forte, fiero ma profondo. Il volto è coronato da uno sfondo a tratteggio, segni sulla carta come solchi sul terreno. Ci sono la stessa fatica e lo stesso amore.

E’ il ritratto di un combattente, un campione di MMA degli anni 2000, al quale ho unito alcune parti di miei autoritratti. Spero che questa immagine possa in qualche modo infondere forza al vostro lavoro e ai vostri sacrifici e quando sarà necessario, magari, aiutarvi a difenderli.

Vi ringrazio ancora e vi auguro il meglio per questa bella avventura.

Un abbraccio

Marco Bongiorni

 

Quali sono le nostre idee alla base di quest’etichetta?

Humus è vita, pochi centimetri di terreno che determinano la vita sul pianeta Terra. Questo vino da uve biodinamiche affonda le radici in un suolo fertile, che noi viticoltori adoriamo e ce ne prendiamo cura con passione e devozione. E’ un vino vivo, vero!

Il suono di Humus ricorda quello della parola uomo: questo vino racchiude storie di persone che coltivano con le loro convinzioni, caparbietà e imperfezioni. Artigiani che non si staccano mai dai campi, che curano ogni pianta come se fosse la prima, che conoscono il proprio mestiere perché lo praticano con sudore e coraggio, senza troppe chiacchiere, spesso nessuna. Contadini come non se ne vedono più molti.

Il volto: un combattente, segnato dalla fatica, come un contadino che si china sotto il sole per dare colpi di zappa. Sangue e sudore contribuiscono ad arricchire il vino di profumi e sapori. Amerete il sapore dell’Alta Terra Ligure e di come ce ne prendiamo cura

PREC.

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